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Liguria e vini: tra terreni impervi e terreni “DOC”.

I vini liguri sono speciali e diciamo che la viticoltura è… eroica!

I vigneti nel territorio ligure sono sparsi ovunque le condizioni lo permettano: piantare le viti in alcuni casi diventa una sfida, a causa della conformazione del territorio, che è roccioso e scosceso.

Ma, nonostante questo, in Liguria si producono vini fin dall’epoca etrusca e romana.

La Liguria ospita oltre 100 varietà di uve e conta 8 vini DOC (Denominazione di Origine Controllata: una certificazione italiana che ha lo scopo di proteggere la qualità e l’autenticità dei vini italiani).

Tuttavia il fatto che un vino non sia definito DOC non significa che la qualità sia inferiore (questo è sempre bene ricordarlo!).

Ma continuiamo per un attimo a presentare le zone DOC della Liguria.

Il territorio produce sia vini rossi che bianchi e molti vini liguri sono presenti nella guida “Vini d’Italia”, pubblicata dall’organizzazione Slow food e dal Gambero Rosso.

Le zone DOC della Liguria, partendo dalla parte orientale, sono: Cinque Terre e il dolce Cinque Terre Sciacchetrà, entrambi ottenuti da uve Bosco, Albarola e Vermentino.

I Colli di Luni e le Colline di Levanto sono zone di qualità per i rossi a base di Sangiovese e alcuni bianchi da Vermentino.

Golfo del Tigullio – Portofino è una DOC per vini rossi, bianchi, rosati, spumanti e da dessert.

Poi c’è la Riviera Ligure di Ponente. I suoi vini DOC più conosciuti sono i rossi Rossese e Ormeasco e i bianchi Pigato e Vermentino.

Il Rossese di Dolceacqua, che è stato il primo vino ad essere classificato nel 1972 e che molti considerano la migliore uva della Liguria, è stato apprezzato da personaggi come Napoleone e Papa Paolo III.

Quando programmate una visita a questa regione italiana, vi consigliamo assolutamente di assaggiare questi vini, visitare le cantine e incontrare i produttori!

Ecco a voi comunque cinque vini liguri da assaggiare assolutamente:

Scimiscià

Lo Scimiscià è una rara varietà bianca autoctona italiana, originaria della Liguria. Si tratta di una delle antiche uve liguri che negli anni ’90 era in via di estinzione. È stata salvata e poi promossa da appassionati locali che hanno voluto preservare questa rara gemma locale.

L’uva è coltivata principalmente in Val Fontanabuona, tra Chiavari e Lavagna, e viene prodotta soprattutto in vini bianchi secchi. I vini a base di Scimiscià sono di colore paglierino, leggeri e accessibili. Di solito presentano note fruttate e floreali che ricordano gli agrumi, l’acacia e i fiori bianchi.

Schiacchetrà

Questo vino da dessert dal colore ambrato è basato su uve Bosco, che devono costituire almeno il 40% dell’assemblaggio, mentre gli altri vitigni significativi includono Albarola e Vermentino. Il vino è prodotto con il metodo passito, in cui le uve vengono fatte appassire all’aria prima di essere lavorate, il che contribuisce a concentrare la dolcezza e il sapore naturali nel vino. Lo Sciacchetrà è un vino dolce e armonioso che solitamente presenta aromi di miele, frutta secca, confettura di albicocche ed erbe aromatiche, con note sottostanti di caramella mou e nocciola.

Anche se può essere gustato da solo, si abbina perfettamente ai dolci tradizionali e ai formaggi stagionati.

Rossese di Dolceacqua

Questi vini dal colore rosso rubino sono prodotti principalmente nella Liguria di Ponente con il Rossese come vitigno principale. Sebbene le loro caratteristiche principali possano variare, i vini di Dolceacqua sono generalmente leggeri e profumati, con note tipiche di erbe, rose, violette e frutti rossi, mentre presentano comunemente un piacevole finale amarognolo.

Possono essere gustati giovani, ma anche invecchiati bene, ottenendo vini ben strutturati, con una buona acidità, pochi tannini e un sapore morbido e gradevole. Questi vini, adatti al cibo, possono essere abbinati a una varietà di piatti, ma il loro abbinamento migliore è con la carne rossa o la selvaggina.

Cinque Terre

La regione vinicola delle Cinque Terre produce prevalentemente vini bianchi profumati a base di uve Bosco, con l’aggiunta di varietà Vermentino o Albarola. I vini sono tipicamente leggeri e freschi, con sfumature minerali, buona acidità e aromi di agrumi, frutta e fiori secchi.

Si abbinano al meglio con i piatti di mare regionali, compresi gli antipasti e i secondi, mentre si sposano eccezionalmente bene con le fritture di pesce e il formaggio locale Santo Stefano d’Aveto. La DOC Cinque Terre comprende anche il vino passito Sciacchetrà.

Corochinato

Conosciuto localmente come Asinello e classificato come vermouth, il Corochinato è un vino fortificato e aromatizzato originario di Genova. La base della bevanda è costituita da vino bianco fortificato che viene infuso con una miscela segreta di erbe e spezie come assenzio, genziana, cannella, timo, origano e ginepro.

La ricetta non è stata modificata da quando la bevanda è stata inventata nel 1886. Il Corochinato ha un colore giallo paglierino striato di riflessi dorati, mentre gli aromi di erbe si integrano perfettamente con il suo retrogusto agrodolce. Questo vino aromatico si gusta soprattutto come aperitivo o digestivo, da servire ben freddo e accompagnato da una fetta di limone.

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Liguria e vini tra terreni impervi e terreni DOC.
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